La tesi dell’Humble Farmer

I 4 componenti chiave per valutare il successo di un ecosistema DeFi

L’argomento discusso è tratto principalmente dai contenuti di Taiki Maeda.

Tra i vari tipi di rendita offerti dalla DeFi, lo yield farming rende estremamente conveniente essere un utente delle applicazioni decentralizzate (Dapp). Lo yield farmer è quel tipo di investitore che utilizza i propri asset volatili (btc, eth ecc) e le proprie stablecoin per “farmare” tramite le Dapp (Pancakeswap, Sushiswap ecc) i token proprietari ($Cake, $Sushi ecc).

Come yield farmer ognuno ha la necessità di capire quale ecosistema avrà farm profittevoli nel breve/medio termine e la maggior probabilità di attrarre liquidità. La liquidità, espressa dal TVL o Total Value Locked, è la linfa vitale della DeFi ed è indispensabile per ogni chain attirarne il più possibile. Questo perché I developer hanno tutto l’interesse a sviluppare le proprie applicazioni dove fluiscono maggiori capitali. Più liquidità vuol dire maggiore probabilità di successo e dunque profitto. Sono le farm che seguono il TVL e non il contrario.

La tesi dell’Humble Farmer identifica i fattori fondamentali che rendono possibile il successo della DeFi su una determinata blockchain. Perché a maggio Polygon ha visto una crescita vertiginosa mentre Fantom nello stesso periodo è rimasto stagnante? Secondo la tesi dell’Humble Farmer, per far si che ci sia una massiccia affluenza di capitale, devono esserci due elementi essenziali:

  1. Un Money Market affidabile e riconosciuto dal mercato. Alcuni esempi di money market sono Aave e Anchor.
  2. Un DEX (exchange decentralizzato) o AMM (Automated Market Maker) con abbastanza liquidità e buone farm. Alcuni esempi di DEX sono Uniswap, Pancakeswap, Terraswap, quickswap.

Cos’è un money market?

Un money market offre la possibilità di prestare e prendere in prestito asset, permettendo l’incontro tra un lender (prestatore) e un borrower (chi prende in prestito). Il lender ha del capitale su cui vuole ricevere interessi, il borrower ha bisogno di liquidità per fare operazioni.

Perché è importante?

Questi tipi di servizi sono fondamentali per gli investitori, soprattutto istituzionali, perché garantiscono una maggiore flessibilità nella gestione del portfolio e rendono possibili strategie più sofisticate. Un money market consente ad esempio di shortare un asset come copertura in caso di potenziale volatilità del mercato. Non dimenticare poi che la maggior parte del valore nel settore crypto è conservato in BTC ed ETH, ma non tutti sono disposti a venderli. Visto che ci sono molte più opportunità di farm con le stablecoin e sono generalmente asset più facili da utilizzare nella DeFi, gli investitori possono collateralizzare BTC e ETH per prendere in prestito stablecoin e farmare su altri protocolli o utilizzarli per aprire posizioni speculative.

Ci sono altri due fattori che facilitano il processo iniziale di adozione:

  1. Un programma di liquidity mining o di incentivi
  2. La presenza di servizi di on ramp e off ramp

Cos’è il liquidity mining?

Solitamente ogni Dapp ha un proprio token proprietario che distribuisce come ricompensa agli utenti per incentivarli al suo utilizzo. In aggiunta, il liquidity mining può riguardare anche il token nativo della blockchain su cui quella dapp opera, ad esempio i $MATIC distribuiti agli utilizzatori di Aave su Polygon (in questo caso parliamo di un programma di incentivi). Il liquidity mining è il perfetto innesco per attirare i capitali iniziali e convincere i developers a sviluppare nuovi servizi su quella blockchain. Come abbiamo detto, uno sviluppatore è motivato a rilasciare la sua Dapp dove c’è la più alta possibilità di fare soldi. Nuove dapp porta a nuovi farm token e dunque nuove possibilità di rendita, cosa che attira più utenti, in un loop positivo di crescita esponenziale.

On ramp e off ramp

Un ultimo aspetto da valutare è la presenza di servizi che permettono agli utenti di depositare e prelevare ( in ramp / off ramp) facilmente le valute fiat e convertirle in crypto. Ad esempio gli exchange centralizzati come Binance per la BSC e FTX per Solana. Sono fondamentali anche bridge decentralizzati abbastanza user friendly e protocolli che offrono versioni wrapped delle coin principali (ad esempio wBTC e wETH o renBTC).

Tutti questi fattori determinano un buon ambiente di farming .

DeFi Summer: Ethereum e Compound

Estate 2020: in poche settimane miliardi di dollari inondano Ethereum. Cosa ha fatto partire la prima corsa alla DeFi? La miccia iniziale fu fornita dal programma di liquidity mining di Compound, uno dei primi money market della finanza decentralizzata e dall’arrivo di Uniswap come AMM. Da meno di un miliardo di TVL a inizio estate si è passati ad oltre 9 miliardi totali per settembre.

Case study 1: Polygon | | Aave e Quickswap

Un evento simile si è verificato con Polygon nella primavera 2021, dove un massiccio programma di liquidity mining ha attirato l’attenzione degli investitori. La componente fondamentale fu però la presenza di Aave, il money market attualmente leader del settore che si è guadagnato la piena fiducia del mercato. L’altro fattore trainante è stata la combinazione di Suhiswap, Curve e Quickswap come AMM. Possiamo osservare l’esempio pratico della crescita esponenziale che ha avuto Polygon in un breve periodo di tempo:

Ricapitolando: Liquidity mining + Money market affidabile = afflusso di capitali

Case study 2: BSC || Venus e Pancake

Pancakeswap ha svolto egregiamente il suo ruolo di AMM offrendo rendite e farm senza eguali. Purtroppo Venus non è stata all’altezza del suo compito come money market, frenando in modo sensibile la crescita della BSC. La facilità di deposito offerta da Binance è stata in questo caso determinante al successo della rete (servizio di in ramp). L’ottima tempistica di rilascio di questa chain e gli elevati costi di Ethereum nella prima parte del 2021 hanno sicuramente svolto un ruolo chiave nel facilitarne l’ascesa.

Case study 3: Fantom || Spookyswap e…?

La mancanza di un money market affidabile è ciò che ha penalizzato maggiormente l’ecosistema Fantom. L’unico presente, C.R.E.A.M., è stato coinvolto in un exploit che ne ha compromesso la fiducia da parte del mercato. L’annuncio di un programma di incentivi (30 agosto) e l’arrivo di soluzioni alternative come Abracadabra hanno acceso l’interesse verso questa chain. SpookySwap e Spirit sono i principali DEX.

Case study 4: Avalanche || Benqi e Trader Joe

Il lancio di BenQI, money market sponsorizzato da AvaLabs, ha avuto un effetto a dir poco notevole
sull’intera chain. Da meno di 300 milioni di TVL si è passati a più di 4 miliardi. Trader Joe è riuscito ad affermarsi come DEX principale e insieme ad altri token ha visto dei ritorni a 3 cifre nel giro di un mese. Il 4 ottobre sono partiti Aave e Curve con pool incentivate.

On ramp : KuCoin
Incentivi: Avalanche Rush

Case study 5: Terra || Anchor, Mirror e TerraSwap

Il prodotto principale di Terra è la sua stablecoin nativa UST. Per conferire utilità a questo prodotto è fondamentale avere un money market che consenta una rendita ragionevole con rischi contenuti. Il pilastro portante dell’intero ecosistema è infatti Anchor, un protocollo per la gestione dei risparmi e il deposito di staking assets come collaterale (bETH, bLUNA, bATOM, bDOT, bSOL). Sta per superare i 5 miliardi di TVL ma possiamo definirlo ancora in una fase di accumulazione. La sua crescita va di pari passo con l’adozione del network e di UST. Nei prossimi mesi il lancio e l’eventuale successo di Mars protocol potrebbe essere una spinta ulteriore per l’ecosistema Terra

CELO
Programma di incentivi :white_check_mark:
Money market: Aave :white_check_mark:
On ramp: Valora (incentrato sui mobile users) :white_check_mark:
Farm con juicy APY: Mobius e Ubeswap :white_check_mark:

Per approfondire
Storia della DeFi di FINEMATICS
The Humble Farmer Thesis
Bridge tracker
DefiLlama